In una parola: fatelo!

DI LARA CLEMENTE
Manager – Apple Inc.,

In una sola parola: “Fatelo!”. Conseguire un Master negli Stati Uniti non è solo un modo per arricchire il nostro bagaglio culturale ma è soprattutto il miglior modo per crescere personalmente e professionalmente. Potrebbe non essere per tutti un immediato trampolino di lancio nel mondo del lavoro americano o italiano, ma resta pur sempre un’esperienza indimenticabile. L’ambiente di studio-lavoro tipico delle Università americane offre l’opportunità di confrontarsi con avvocati e studenti provenienti da tutto il mondo. La competizione è elevatissima ma questo non fa altro che aiutarci a dare il meglio di noi stessi. Contemporaneamente si apprende ed apprezza come le diverse culture si specchiano in ambito legale. Non abbiate timori e non siate intimiditi dall’inglese. Il miglior modo per vivere fino in fondo l’esperienza statunitense è essere disinvolti, coltivare amicizie e conoscenze fra studenti, professori e colleghi internazionali. Dal punto di vista didattico, l’università americana tende ad insegnare un metodo di ragionamento sintetizzato dalla parola IRAC (Issue, Rule, Analysis and Conclusion). Questa logica, che è il cardine di ogni esame, compreso il Bar exam, vi sarà di aiuto nel mondo del lavoro. Acquisirete la capacità di essere chiari, concisi e sintetici, qualità tutte sottovalutate nelle università italiane ma molto apprezzate da magistrati italiani e colleghi internazionali.

Per chi voglia intraprendere la carriera di avvocato internazionale, consiglio di frequentare non solo corsi di diritto sostanziale ma anche programmi specialistici rivolti ad avvocati internazionali. Alcune università che offrono questi programmi, permettono di detrarne il costo dalla tuition del Master o, in alternativa, di ottenere alcuni crediti da sommare a quelli necessari per ottenere lo stesso. Un programma in negoziazioni internazionali per esempio, non offre solo l’opportunità di lavorare fianco a fianco con avvocati con pregressa esperienza lavorativa, ma insegna a capire come le differenze culturali, che volente o nolente fanno parte del bagaglio di ogni persona, si riflettono in ambito lavorativo.